L'Albania punta sulle imprese piemontesi

Un paese che si trova ad un'ora di volo dall'Italia, che punta su innovazione, green economy, servizi e turismo ed è a misura di piccola e media impresa. È il ritratto dell'Albania come è emerso dal Forum internazionale che si è svolto nella sede del Consiglio Regionale a Torino con l'organizzazione di Konfindustria Albania. Politici – era presente il vice ministro dell'Economia Eno Bozdo – politici e imprenditori si sono confrontati sulle potenzialità di sviluppo per le imprese piemontesi nel paese delle Aquile.

( nella foto il Vice Ministro dell’Economia Enno Bozdo accompagnato dal Presidente Onorario di Konfindustria Albania in Italia Giovanni Firera, in “Sala Viglione” presso la Sede del Consiglio Regionale del Piemonte.)

"La sua presenza in Piemonte – spiega Giovanni Firera, Presidente Onorario di Konfindustria Albania in Italia e organizzatore del Forum - ha dato un forte segnale di attenzione e considerazione verso l'imprenditoria piemontese che, a ragione, è considerata affidabile ed innovativa oltre che vicina all'Europa per definizione.L'Albania si aspetta molto dai nostri imprenditori e, mi accorgo con vero piacere, che anche loro ricambiano questa attenzione con una grande curiosità verso l'area dei Balcani e dell'Albania in particolare, che sono certo si trasformerà presto in vera e propria attività. Il Forum è stato infine l'atto conclusivo di una giornata che ha visto l'Albania al centro delle attività istituzionali della Città di Torino e della Regione. La giusta cornice al Ministro Bozdo, a Konfindustria Albania ed all'Albania".

Dal canto suo Tirana, come spiega il vice ministro Bozdo punta sostanzialmente sulle liberalizzazioni e sulle privatizzazioni, sulle infrastrutture, in modo particolare quelle tecnologiche e sulla semplificazione della burocrazia. Dal mercato delle energie rinnovabili, a quello delle materie prime minerarie, le possibilità in Albania – spiega ancora Bozdo – sono molte e con grandi potenzialità.

"Una delle cose che abbiamo fatto è una riforma globale per creare delle condizioni più favorevoli per le imprese con una riduzione dei costi per stabilire e gestire delle attività economiche. In più c'è la possibilità per le imprese di iscriversi in un solo giorno presso uno sportello unico a livello nazionale e anche la possibilità di consultare tutti gli appalti pubblici che sono online".

Tempi rapidi, promette il governo albanese, agli imprenditori arrivati a Torino da tutta Italia, per le pratiche burocratiche ed i permessi. È su questo che punta il governo albanese – ha spiegato Bozdo – sulla creazione di un ambiente favorevole agli investimenti più che a: "incentivi su settori specifici, la riduzione degli obblighi burocratici è già sufficiente per incoraggiare gli investitori".


Gli investimenti italiani in Albania – secondo i dati emersi nel Forum – corrispondono al 46% di quelli effettuati da imprese a capitale straniero. Non secondario che la sede del nord di Konfindustria Albania sia a Torino, dove rappresenta una via privilegiata per imprese piemontesi. Per il presidente di Cna Torino, Daniele Vaccarino: "L'unico settore che in questo momento sta ancora tirando è l'export, anche se non con le percentuali di altre regioni. Il problema è che il 98% delle nostre imprese sono piccole e hanno problemi strutturali ad affrontare l'internazionalizzazione e l'Albania è un paese che può rappresentare un'occasione per le nostre imprese".

Giovanni Ruotolo

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